Solo violando la norma si può esercitare la legge: Aldous Huxley per rileggere Sergio Martino

Con Morte sospetta di una minorenne (1975), Sergio Martino mette in atto alcune procedure studiate e sistematizzate da Aldous Huxley nel suo saggio L’arte di vedere, declinandone la forma patologica e distorcente. Anton Giulio Mancino – a proposito del film – sottolinea come “deformare le prospettive, specialmente nel poliziesco e nel giallo, vuol dire per il regista sottolineare l’enormità altrimenti inenarrabile delle circostanze evocate.”[1]