New York Calibro 45

Il film – più conosciuto con il titolo internazionale di Angel of Vengeance (L’angelo della vendetta) – esce nelle sale americane il 24 aprile 1981, in realtà con un titolo molto meno sensazionalistico e ben più incisivo. Il titolo originale infatti, è Ms. 45 ovvero “Sig. calibro 45” (Ms è la forma neutra che si usa quando non si vuole distinguere tra “Miss” e “Mrs”). È un film che solo apparentemente si inserisce nel filone rape and revenge, tanto in voga in quel periodo, poiché sotto la struttura di film di genere il regista newyorkese affronta temi ben più profondi e importanti.

Girato tra la fine del 1979 e l’inizio del 1980, con un budget di centomila dollari affidatogli da un amico, è l’ultima produzione della Navaron Film, ed al termine dei titoli di coda è dedicato alla memoria del padre: Alfred J. Ferrara. La sceneggiatura porta la firma del fido Nicholas St. John (che come nel film precedente si firma N.G. ST. John), il quale compare nel film nelle vesti di uno dei due detective a casa della Sig. ra Nasoni, mentre Ferrara vi compare come interprete, nella parte del primo stupratore, sotto l’abituale pseudonimo di Jimmy Laine.

 

Garment Center – Manhattan. Thana (Zoë Tamerlis Lund) è una ragazza muta, che lavora in un atelier di alta moda, gestito da Albert (Albert Synkis). Un giorno, di ritorno da fare la spesa al supermercato, viene aggredita da uno sconosciuto (Jimmy Laine [Abel Ferrara]), e violentata sui bidoni della spazzatura. Quando rientra nel suo appartamento, scopre un ladro e viene stuprata anche da questo secondo uomo (Peter Yellen).

Thana, al momento dell’orgasmo, lo colpisce con un oggetto e subito dopo lo uccide a colpi di ferro da stiro, poi trascina il cadavere nella vasca da bagno. Il giorno successivo, torna al lavoro, e una volta tornata a casa comincia a fare a pezzi il corpo del ladro e a nasconderli nei sacchetti della spazzatura che successivamente deposita sia nel frigorifero che nel freezer. Mentre si prepara a farsi il bagno e a lavarsi, rivede nello specchio il primo stupratore. Quando esce di casa porta con sé uno dei sacchetti e lo deposita in un cestino della 5a Avenue. Un secondo sacchetto lo lascia cadere vicino alla palizzata di un cantiere, ma viene inseguita da un ragazzo, abbigliato come un rockabilly (Vincent Gruppi) che vuole restituirglielo per abbordarla. Thana fugge per le strade deserte, inseguita dal giovane, e quando si trova al fondo di una strada a fondo cieco, vedendosi l’uomo correre verso di lei impugna la pistola e lo uccide. La donna torna a casa sconvolta, si rigira nel letto perché non riesce a dormire e ha un incubo legato alla sua infanzia. La petulante signora Nasoni (Editta Sherman) proprietaria dell’appartamento di Thana, la redarguisce per l’assenza di spiegazioni riguardo i suoi andirivieni. Una volta tornata al lavoro, Thana, esce a pranzo con le sue colleghe, e viene importunata da un fotografo di moda (S. Edward Singer) precedentemente canzonato da Laurie (Darlene Stuto). Thana accetta di farsi condurre nello studio fotografico, ma una volta aperta la porta dell’ascensore fa fuoco contro il fotografo scaricando il caricatore della sua calibro 45.

La sera stessa Thana si trucca pesantemente e si veste con abiti di pelle nera, esce di casa e viene nuovamente redarguita dalla signora Nasoni, questa volta a causa del suo abbigliamento inconsueto e sconveniente, poi si addentra nella notte newyorkese ed uccide in serie un pappone (Stanley Tims), cinque teppisti in Central Park, e infine uno sceicco e il suo autista. Una volta tornata al lavoro, il giorno successivo, viene rimproverata da Albert per la sua assenza e viene invitata ad una festa in maschera. Durante la notte successiva, Thana esce per nuove scorribande giustizialiste: tenta di uccidere un giovane cinese, la cui unica colpa è quella di baciare la sua fidanzata, ma questi riesce a salvarsi entrando nel condominio in cui abita, mentre successivamente, Thana si siede in un bar ad ascoltare il racconto di un commesso viaggiatore (Jack Thibeau), tradito dalla moglie; Thana e l’uomo ritrovano su una panchina di fronte al ponte di Brooklyn e al termine del racconto la donna cerca di ucciderlo ma la pistola si inceppa. Credendolo uno scherzo l’uomo prende la pistola, si spara alla testa e si uccide.

Mentre Thana è fuori la signora Nasoni si introduce nel suo appartamento per curiosare, ma a causa di un danno provocato dal cane Philly (il cane Bogey), deve desistere dal suo intento. Scoperto il danno, Thana chiede alla signora Nasoni di poter portare Philly a fare una passeggiata, la vecchia accetta ma Thana abbandona il cane sulle rive dell’Hudson. Thana, vestita da suora, davanti allo specchio, bacia i proiettili prima di inserirli nella pistola, poi si reca alla festa in compagnia di Albert vestito da Dracula. La signora Nasoni, nel frattempo, entra nuovamente nell’appartamento di Thana e trova la testa del cadavere e chiama la polizia. Un detective (Alvin Moore) e il suo assistente (N. G. ST. John [Nicodemo Oliverio]), indagano sul ritrovamento, mentre Thana alla festa fa strage di uomini. La mattanza è interrotta da Laurie che accoltella Thana alle spalle: la donna si gira sorpresa, pronuncia la parola “sister” e muore. Philly ritorna scodinzolante davanti alla porta dell’appartamento della Signora Nasoni.

di Fabrizio Fogliato ©

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